Trattasi del nuovo polo bibliotecario che sorgerà nelle immediate vicinanze del centro storico di Bolzano sul sedime precedentemente occupato dalle scuole “Pascoli” e “Longon” a Bolzano. Nella struttura, la quale manterrà la facciata principale e la scalinata dell’edificio esistente, saranno riunite tutte e tre le Biblioteche pubbliche della città e cioè:
Il Centro bibliotecario raccoglierà circa 1.850.000 unità media: libri, giornali, riviste, media attuali e media futuri.
Le unità media verranno conservate in tre settori:
EDIFICIO ESISTENTE
Gli interventi sull’edificio esistente possono sinteticamente essere raggruppati in 4 famiglie:
NUOVO EDIFICIO
Globalmente il nuovo edificio si struttura secondo un sistema a solette e pilastri, irrigidito nei confronti delle azioni orizzontali dai 4 nuclei centrali di distribuzione verticale (vani scale, ascensori, montacarichi e cavedi impiantistici) irregolarmente distribuiti nella porzione centrale della struttura. Nel dettaglio, è possibile individuare:
Il piano amministrazione che conserva lo schema originale di progetto, con il grande aggetto che sovrasta l’edificio storico, ma ne minimizza le criticità legate alle grandi deformazioni e al notevole sfruttamento statico di elementi di considerevole impegno. Ciò avviene principalmente attraverso due espedienti:
Le travature principali così descritte sono completate dal sistema di travi secondarie traversali a parete piena, sul quale viene realizzato l’orizzontamento con soletta sottile in CA gettata su lamiera grecata utilizzata come cassero a perdere per evitare le difficili puntellazioni sul volume vuoto e sull‟edificio esistente.
Il piano terra ed i successivi tre livelli fuori terra sono caratterizzati dalle sole pilastrate interne con totale svincolo delle fasce perimetrali che conservano così la massima libertà di posizionamento, ampiamente sfruttata ai diversi piani dal gioco di arretramenti e sbalzi che conferisce alla struttura la sua peculiarità. In questi stessi livelli le solette vengono integrate localmente da un sistema a cavi post-tesi con il doppio obiettivo di limitare le deformazioni verticali in punta agli sbalzi maggiori e di conferire maggiore resistenza alle sezioni più sollecitate.
Sulle solette, sia interrate che fuori terra, non vengono previsti giunti strutturali. Il controllo della fessurazione viene garantito dall‟introduzione di una fascia di compenso, situata in una posizione centrale della costruzione ed in corrispondenza dell‟indebolimento creato dal cavedio, da gettarsi ad avvenuta maturazione dei solai con calcestruzzo additivato anti ritiro (espandente) così da eliminare tutte le coazioni dovute all‟estensione dei getti e alla presenza di elementi irrigidenti (i nuclei) contrapposti.
Le solette fuori terra, pur mantenendo le geometrie e gli spessori di progetto, vengono alleggerite dall’impiego di casseforme annegate a perdere del tipo U-Boot, in grado di conferire alla soletta un alleggerimento medio del 25% (localmente fino al 35%) a beneficio delle sollecitazioni verticali e, soprattutto, di quelle sismiche direttamente correlate alle masse inerziali.
Le dimensioni dei pilastri, nonostante le grandi luci portate e gli importanti sovraccarichi del sistema, vengono mantenute costanti e contenute dall’impiego di soluzioni composte in acciaio-calcestruzzo, con putrelle a scomparsa annegate nei getti capaci di garantire ottimamente i medesimi requisiti di durabilità e resistenza all’incendio della tradizionale struttura in CAN.
Il secondo ed il primo livello interrato sono invece definiti inferiormente da un graticcio di travi rovesce e fondazioni continue e delimitati sul perimetro dalle pareti a doppia lastra che seguono con continuità il profilo irregolare delle bocche da lupo, aperte sul fondo perconsentire il deflusso delle acque meteoriche. Il getto di completamento in opera delle pareti perimetrali viene realizzato con la tecnologia del calcestruzzo impermeabile, con tutte le accortezze legate ai rapporti minimi di armatura, agli additivi antiritiro, allo sfasamento temporale dei getti contigui e con l‟introduzione dei giunti di sbarramento in PVC nei punti di ripresa fra le lastre. Il terzo livello interrato, anch‟esso interamente costruito secondo il sistema impermeabile a “vasca bianca”, è confinato inferiormente da una platea in calcestruzzo impermeabile di spessore 120cm e da un perimetro chiuso di pareti prefabbricate a doppia lastra gettate in opera nello spessore complessivo di 35cm.
Lo sfruttamento degli elementi di distribuzione verticale come unici elementi sismo-resistenti consente infine di semplificare l’applicazione della normativa sismica senza cedere ad alcun compromesso sui livelli di sicurezza previsti: la formazione, in caso di sisma, di cerniere plastiche dissipative viene infatti garantita dalle peculiarità costruttive dei soli nuclei, con individuazione delle zone critiche alla base degli stessi, relegando ai pilastri il ruolo di “elementi secondari” con il solo compito di trasferire alla fondazione le sollecitazioni verticali assecondando le deformazioni dinamiche della struttura. In questa stessa logica vengono “depotenziate” le pareti perimetrali dei cavedi impiantistici, ridotte di spessore ed inquadrate non più come elementi sismo-resistenti del nucleo di controvento ma unicamente come elementi secondari così da evitare che le pesanti interferenze dei passaggi impiantistici, in particolare legate ai canali di distribuzione aria, andassero ad indebolire setti che tipicamente affidano la loro efficacia proprio alla loro integrità in elevazione: alle pareti secondarie, pur se accorpate geometricamente ai nuclei scala, non è attribuita alcuna funzione di irrigidimento alle azioni trasversali, lasciando quindi che le stesse ammettano forature anche massicce in corrispondenza delle uscite impiantistiche.
Progetto strutturale definitivo.
Committente: Provincia Autonoma di Bolzano - Edilizia e servizio tecnico

Panoramica edificio esistente (fonte POLICREO S.r.l.)

Simulazione facciata della porzione di edificio conservato (fonte POLICREO S.r.l.)

Vista nord nuovo edificio (fonte POLICREO S.r.l.)