Trattasi del miglioramento sismico del corpo servizi cd Centrale del complesso industriale per la lavorazione dell’acciaio della SOSVI Meccanica Srl a Ospitale di Cadore (BL), zona a forte sismicità (ex zona 2): una palazzina di fine anni ’60, sede del nucleo servizi dell’attività industriale, composta da un piano seminterrato destinato a spogliatoio per il personale, un piano terra adibito a uffici e da 3 piani fuoriterra, di cui l’ultimo soppalcato, ospitanti le camere per il personale stesso. Per la vocazione stanziale del fabbricato, con presenza di addetti durante tutto il giorno (uffici) e la notte (camere), l’azienda ha deciso di procedere a un adeguamento sismico del fabbricato sfruttando gli incentivi statali a disposizione.
Il nucleo servizi nel complesso presenta le seguenti criticità/particolarità:
– Il corpo Centrale risulta strutturalmente connesso ai due volumi bipiano adiacenti, il cd corpo Nord e il corpo Sud. Quest’ultimi sono adibiti a laboratorio materiali/magazzino, quello Nord, e a officina, quello Sud, con presenza saltuaria di lavoratori e, soprattutto, sempre in condizioni di veglia e con facilità di esodo, per cui l’azienda non ha ravvisato la necessità di investire nella riqualificazione sismica di questi 2 corpi ma solo di quello Centrale.
– Il corpo Centrale nel piano seminterrato è realizzato con telai disposti a “T”, sui quali il primo solaio si appoggia. Le strutture dei piani superiori sono realizzate in laterizio con foratoni disposti con camere orizzontali. Gli impalcati ai piani sovrastanti sono realizzati in latero-cemento con lo schema statico di trave continua a due campate, dove gli appoggi sono costituiti dalle pareti in laterizio che scaricano in falso sulle travi del telaio centrale e di bordo del primo solaio. La copertura in legno del corpo centrale, a due falde non spingenti, raggiunge la quota massima di 17,2m rispetto alla quota finita del piano seminterrato; la muratura perimetrale a livello della copertura è priva di cordolo di coronamento.
– Dalle prime verifiche è emerso inaspettatamente un sottodimensionamento ai carichi verticali dei telai di piano terra che ricevono i carichi di tutti i solai dei piani superiori attraverso le pareti in laterizio: l’intervento quindi, partito come riqualificazione sismica, è stato affiancato da un intervento di messa a norma per i carichi verticali (riqualificazione statica).
Prestazioni svolte:Progetto strutturale definitivo ed esecutivo.
Committente: SOSVI MECCANICA S.r.l.

